Nel regno di Sicilia fu così chiamato l'organo centrale della pubblica
amministrazione nel periodo del regno dei Normanni: era costituito da cinque
grandi ufficiali (ammiraglio, siniscalco, cancelliere, protonotario, camerario).
Fu soggetto a variazioni a partire da Guglielmo II agli Svevi, fino agli
Angioini. Con la nuova organizzazione di Alfonso di Aragona, nel 1442, i due
tribunali superstiti della
M.C. si fusero con la curia della vicaria,
formando così la Gran corte della vicaria che restò fino al 1808.